meteo

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi63
mod_vvisit_counterIeri172
mod_vvisit_counterQuesta settimana63
mod_vvisit_counterUltima settimana1430
mod_vvisit_counterQuesto mese4322
mod_vvisit_counterUltimo mese7759
mod_vvisit_counterTutti i giorni134678

We have: 1 guests, 1 bots online
Il tuo IP: 38.107.179.220
 , 
Oggi: Mag 20, 2012

Banda dell'Arma PDF Stampa E-mail

La Banda Musicale

 

La Banda dei Carabinieri sfila per le strade di Parigi

 

Le origini

Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di TorinoLa Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri è nota in ogni parte del mondo per la varietà del suo repertorio, per la perfezione formale delle sue esecuzioni e per il fascino che suscitano i suoi orchestrali, con le loro splendide uniformi, la magnifica compostezza, la profonda vocazione musicale. E la partecipazione del pubblico ai concerti della Banda dell'Arma rimane uno dei tanti aspetti di quella naturale simpatia che spinge il cittadino verso i Carabinieri.

In Piemonte, in seguito al nuovo ordinamento dato all'Esercito da Carlo Alberto nel 1831, vennero stabiliti nel numero di 18 i musicanti per ogni reggimento di linea e di 24 per la "Compagnia Guardie del Corpo di S.M.". Con successive determinazioni regie furono regolamentate tutte le questioni inerenti al servizio delle "musiche militari", che raggiunsero così una forma d'organizzazione vasta e completa. Fu in quegli anni che il Corpo dei Carabinieri ebbe i suoi primi trombettieri, nucleo originario di musicanti che via via, con successivi riordinamenti nell'organico e nella dotazione degli strumenti, diede vita dapprima (nel 1862) alla "Fanfara" e poi alla "Musica". Da questa derivò, infine, la "Banda" che, attraverso affinamenti successivi, ha assunto la fisionomia attuale.

I "trombettieri" del Corpo dei Carabinieri

I progetti di costituzione del Corpo dei Carabinieri comprendevano nelle tabelle organiche anche 8 "trombetti", ma solamente l'"Istruzione provvisoria elementare per i carabinieri", approntata e resa esecutiva con ordine del giorno 1° ottobre 1820 dal colonnello Comandante del Corpo, Alessandro di Saluzzo di Menusiglio, trattò espressamente, per la prima volta, dell'impiego dei trombettieri.

Torino, Carabinieri Trombettieri a cavallo - 1833

Ai capitoli "formazione d'una divisione dell'Arma a piedi" e "formazione d'una divisione dell'Arma a cavallo" e nei relativi disegni allegati, furono infatti precisate le posizioni occupate dal "brigadiere trombetta" e dai "trombetti", "nell'ordine di battaglia, nella parata o revista e nell'ordine di colonna per sfilare in parata".
Che il Corpo comprendesse nei suoi organici i trombettieri, è confermato anche dal Lang ("Dalle Guardie del Corpo allo Squadrone Carabinieri Guardie del Re"), il quale riferisce che nell'aprile del 1842, in occasione del torneo tenutosi a Torino per solennizzare le nozze dei duca Vittorio Emanuele di Savoia con Maria Adelaide di Lorena, venne costituito, per la scorta d'onore, uno speciale Squadrone di carabinieri a cavallo provvisto di trombettieri. Essi indossavano, tra l'altro, un elmo "con la ciniglia rossa".

Sei trombettieri, come riferisce il colonnello Ulderico Barengo ("I Carabinieri Reali negli anni 1848-1849"), erano pure compresi nei 248 "uomini di bassa forza" facenti parte dei tre Squadroni carabinieri che furono protagonisti, il 30 aprile 1848, dell'epica carica di Pastrengo.
Il servizio di trombettieri nel Corpo dei Carabinieri Reali fu, poi, sanzionato ufficialmente il 22 febbraio 1850, con dispaccio numero 2740-41 del Ministero di Guerra e Marina.

Le prime fanfare

Nel decennio successivo al 1850, l'impiego dei trombettieri fu sempre più generalizzato, per cui il Comitato del Corpo (corrispondente all'attuale Comando Generale) venne indotto ad aumentarne il numero ed a migliorarne l'organizzazione.
Nacquero così le Fanfare della XIV e della VII Legione corrispondenti alla Scuola Allievi di Torino ed alla Legione di Napoli. Presso le altre Legioni furono costituiti nuclei trombettieri.
L'atto istitutivo delle formazioni musicali può essere identificato nel Regio Decreto 18 giugno 1862 relativo all' "aumento di forza al Corpo dei Carabinieri Reali" il quale riconosceva necessario "...aumentare la forza degli Stati Maggiori di tutte le Legioni onde ... impiegare alcuni uomini al servizio di trombettiere".

 
Al decreto fece seguito la circolare dei Comitato n. 25 10 dei 30 luglio 1862, con cui vennero impartite disposizioni relative all'applicazione dei decreto stesso ed in particolare furono stabilite le caratteristiche della divisa dei carabinieri musicanti.
Nell'agosto 1862 la Fanfara della XIV Legione fu affidata alla direzione del brigadiere trombettiere Francesco Cabella, promosso maresciallo d'alloggio nel settembre successivo.

 
Ulteriori notizie relative ai carabinieri musicanti risalgono al 1877, data di pubblicazione della "Istruzione sulla divisa della truppa dell'Arma dei Carabinieri Reali". Nella Istruzione vennero, fra l'altro, precisati tutti gli elementi distintivi, sia per il "vestito di grande tenuta" sia per quello di "piccola tenuta" per musicante. In particolare la "lira", che la circolare del 1862 aveva previsto quale unico fregio dei musicanti, venne sostituita da "alamari" sul colletto e sui paramani e da "cetre" sulla parte posteriore dell'abito.

Fanfara della Legione Allievi

La successiva "Istruzione sulla divisa dei RR - Carabinieri" del 1880 riprese l'argomento senza modificare i fregi ma precisandone, anche con disegni, tutti i particolari.

 
Con circolare n. 12337 del 20 ottobre 1883, dall'oggetto "Istruzione per il ristabilimento dei trombettieri", il Comando Generale raddoppiò il numero dei trombettieri per ciascuna Legione, istituì gli allievi trombettieri destinati a divenire trombettieri una volta acquisita la necessaria abilità e assegnò due trombettieri ad ogni comando di Divisione. Nel 1884 la Fanfara della Legione Allievi Carabinieri (nuova denominazione assunta dal 1867 dalla XIV Legione, sempre nella sua sede a Torino), in analogia a quanto era prescritto per le musiche dei Reggimenti di Fanteria e le fanfare dei reparti di Cavalleria, fu dotata di 19 strumenti a fiato e 5 a percussione.

 

Nello stesso anno la Fanfara tenne, per la prima volta, un concerto pubblico. Suonò infatti a Torino, in occasione della Esposizione Generale Italiana, meritando un diploma per l' "organizzazione tecnica e l'efficienza artistica dimostrate".

 

Dalla "Musica" della Legione Allievi Carabinieri alla Banda Musicale

La "Musica".

Il 1° febbraio 1886 il Ministero della Guerra, su proposta del Comando Generale dell'Arma, approvò una nuova formazione organica per la Fanfara della Legione Allievi, trasferita l'anno precedente da Torino a Roma.
Quando nel dicembre successivo il maresciallo Capo Fanfara Cabella venne collocato a riposo, il Ministero della Guerra bandì un concorso per sostituirlo. Fra i numerosi partecipanti, risultò vincitore il maestro Luigi Cajoli, che il 5 febbraio fu nominato "Capo Fanfara nella Legione Allievi Carabinieri" col grado di maresciallo d'alloggio ordinario.

Un definitivo riconoscimento come formazione bandistica venne alla Fanfara dal Ministero della Guerra, che, tenuto conto dei progressi compiuti dal corpo musicale e in considerazione che esso ormai si avvicendava applauditissimo sulle piazze della Capitale con altre bande reggimentali, con atto del gennaio 1888 assegnò un fondo annuo di 5000 lire per le spese della Fanfara della Legione Carabinieri. Inoltre, lo stesso Ministero, sempre in quell'anno, autorizzò ad introdurre nell'organico nuovi strumenti.
La Fanfara della Legione Allievi alla periferia nord di Roma 1890 circa
Col passare degli anni il Maestro Cajoli migliorò ulteriormente il repertorio della Fanfara, riscuotendo l'approvazione incondizionata dei competenti e la più larga simpatia fra il pubblico.
Il Comando Generale adottò pertanto una serie di provvedimenti tesi ad assicurare all'Arma un corpo musicale numericamente rispondente alle nuove esigenze ed alla considerazione acquisita. Nella "Tabella graduale e numerica di formazione della Legione Allievi" pubblicata sul Giornale Militare del 29 dicembre 1894, per la prima volta la "Fanfara" fu chiamata "Musica" e venne potenziata anche numericamente. Inoltre, al "capomusica" venne conferito il grado di ufficiale e il Maestro Cajoli, con successivo decreto del gennaio del 1896, fu promosso sottotenente.

 
Banda della Legione Allievi Carabinieri

Con legge n. 515 del 17 luglio 1910, riguardante la "Modificazione al testo unico delle leggi di ordinamento del Regio Esercito e dei servizi dipendenti dall'Amministrazione della Guerra", per la prima volta nell'organico degli ufficiali dell'Arma fu inserito il Maestro Direttore di Banda.


Da tale data, quindi, la Musica divenne ufficialmente Banda della Legione Allievi Carabinieri. Il 1 luglio 1914 essa sfilò in testa ai reparti dell'Arma davanti alle supreme cariche dello Stato, in occasione della cerimonia che si tenne alla Legione Allievi per celebrare il 1° Centenario dell'Istituzione. Dopo lo scoppio del 1° conflitto mondiale, l'Arma assegnò alla Banda l'onore di scortare la Bandiera di guerra dei Carabinieri al settore carsico del fronte, dove i musicanti divisero con gli altri militari dell'Arma rischi e fatiche.

Rientrata dalla zona di operazioni nel novembre del 1915, la Banda effettuò nel 1916 varie missioni all'estero per eseguire concerti a beneficio dei soldati alleati feriti. Mutate le caratteristiche essenziali del suo impiego, il corpo musicale assunse così la funzione di rappresentare, attraverso le proprie esecuzioni, le tradizioni ed i costumi del nostro Paese.

Il primo di tali viaggi ebbe come meta Parigi, ove la Banda si esibì accanto a quelle famose della Guardia Repubblicana francese e della Guardia Reale d'Inghilterra. La stampa parigina lodò senza riserve la bravura dei carabinieri musicanti, riconoscendone il più completo successo.

 "La Domenica del Corriere" dedicò all'avvenimento una copertina a colori per mano di Achille Beltrame.

 
Sempre a beneficio della Croce Rossa, nel 1917 la Banda si recò a Lione e a Saint E'tienne; nel 1918 a Londra, ove tenne un concerto alla presenza degli stessi sovrani d'Inghilterra e, successivamente, nelle città di Birmingham, Sheffield, Blackburri, Newcastle, Liverpool e Southampton. Lo stesso anno esegui a Le Havre altro concerto a favore della Croce Rossa Belga. Nel 1919 la Banda fu a Nizza, a Cannes e a Mentone, riscuotendo dalla stampa apprezzamenti non diversi da quelli già tributati da sovrani, autorità e cittadini d'ogni dove.
Il Maestro Cajoli fu insignito di numerose onorificenze estere, mentre in Patria fu nominato accademico del Conservatorio musicale di Santa Cecilia in Roma.

Banda Musicale dell'Arma del Carabinieri

La Fanfara della Legione Allievi per le vie di Marsiglia - 1922

Il 15 marzo 1920, con dispaccio n. 4424/8, il Ministero della Guerra approvò l' "Istruzione per la costituzione e il servizio della Banda dell'Arma dei Carabinieri Reali".

Maestro Luigi Cajoli

Il corpo musicale, divenuto così, anche negli atti ufficiali, Banda dell'Arma e non più della sola Legione Allievi, fu articolato in 70 esecutori, oltre il Maestro Direttore.

Il 30 ottobre 1920 la Banda scortò all'Altare della Patria la Bandiera dell'Arma, che ricevette, nel corso di una solenne cerimonia, la prima Medaglia d'Oro al Valor Militare per il validissimo contributo alla vittoria delle armi d'Italia (1915-1918).


Nel 1922 fu di nuovo in Francia, a Nizza, e subito dopo a Marsiglia: fu l'occasione per la seconda copertina a colori su "La Domenica dei Corriere". Così, di successo in successo, la Banda pervenne all'anno 1925, che può considerarsi conclusivo del ciclo di formazione dell'ormai affermato complesso.

Dal lontano 1887 erano trascorsi trentotto anni, durante i quali il Maestro Cajoli, grazie alla sua profonda sensibilità musicale e al suo entusiasmo, aveva portato la Banda dei Carabinieri ad una altezza tecnica da tutti ammirata. Ormai anziano, il valoroso Maestro il 1° aprile 1925 depose la bacchetta.
In seguito a concorso, la Banda venne affidata al Maestro Luigi Cirenei dal 17 dicembre di quello stesso anno. Cirenei, era stato allievo di Pietro Mascagni.

 

... oggi

Dal 1 luglio 2001 la Banda è diretta dal Maestro Massimo Martinelli. Oggi, con i suoi 102 orchestrali, assunti e selezionati attraverso concorsi pubblici, la Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri costituisce una complessa struttura in grado di interpretare composizioni tra le più celebrate.


La Banda dell'Arma suona ai piedi della Statua della Libertà

Essa dispone di una moderna ed attrezzata sala prova, rispondente a tutte le esigenze tecniche ed artistiche. Il suo ricchissimo repertorio va dalle tradizionali marce militari ai brani classici ed a quelli moderni e contemporanei. Nelle sale da concerto, nei teatri, nelle radio ed alla televisione, in qualsiasi luogo si esibisca, la Banda raccoglie successi ed ottiene il plauso dei critici più severi.

 
La Banda dell'Arma può dunque oggi essere considerata una formazione orchestrale completa, pienamente affiatata ed impegnata nella costante ricerca della migliore impostazione musicale.

Non a caso, infatti, alcuni giornalisti l'hanno definita "una Banda sinfonica che suona come un'orchestra" e "un'orchestra di fiati".
Ma per tutti valga il giudizio di Paolo Monelli, il quale ha individuato il segreto di tanta perfezione "nel fatto che questi musicanti sono appunto Carabinieri e portano nell'esecuzione del loro compito il gran cuore e la dedizione che anima ogni specialità dell'Arma nelle sue molteplici mansioni".



Biografia del Maestro Martinelli

 

Maestro Claudio Martinelli

Nasce a Roma il 20 giugno 1965 e compie gli studi musicali al Conservatorio di S. Cecilia dove consegue i diplomi in Composizione, Direzione d'Orchestra e Strumentazione per Banda.
E' inoltre diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro, e Piano. Si perfeziona nella direzione d' Orchestra a Vienna. Nel 1993-1994 ha insegnato Direzione di Coro presso il Conservatorio "L.Canepa" di Sassari ed in precedenza è stato pianista accompagnatore presso l'Accademia Nazionale di Danza in Roma.

Nel 1994 vince il primo Concorso di Archivista nella Banda del Corpo della Guardia di Finanza dove ha prestato servizio fino al giugno del 1996. Nel luglio dello stesso anno è chiamato a ricoprire il posto di Vice direttore della Banda Centrale della Marina Militare.
Nel maggio 1997 vince il Concorso a direttore del medesimo prestigioso complesso, incarico che ha ricoperto fino al giugno del 2000. Il 1° luglio ha ricevuto la nomina a Maestro Direttore della Banda dell'Arma dei Carabinieri.

 


Template "photogalleryfree" designed by Hilliger Media (© 2010) - Web Master: Giuseppe La Placa