CARABINIERI

Per quanto possa sembrare pleonastico doverne spiegare la derivazione etimologica, in un dizionario "essenziale per la conoscenza dell'Arma" il termine Carabinieri non può non essere riportato. Le specializzazioni militari hanno sempre avuto, sin dall'antichità, una spiegazione con l'armamento di cui ogni singolo reparto o corpo era dotato in modo più o meno esclusivo. Dai primitivi "frombolieri" (soldati armati di frombola, reticella per lanciare pietre), passando per gli arcieri, i lancieri, gli alabardieri, i balestrieri, si è pervenuti, con l'avvento dell'arma da fuoco, agli archibugieri, ai fucilieri, ai granatieri, per arrivare, con l'introduzione della carabina, alla denominazione di carabinieri per quei militari specializzati nell'uso di quest'arma individuale leggera. Già in tal senso il termine figura nella nomenclatura delle milizie piemontesi del '700 quale "portatore di carabina". Ma esso serviva anche ad indicare un grado del Reggimento Cavalleggeri fra il militare semplice e il brigadiere, quasi a significare che l'uso della carabina era riservato ad un graduato, ad un militare, cioè, più esperto e più preparato.
Che Vittorio Emanuele I avesse altre ragioni per assegnare la denominazione di Carabinieri al Corpo di nuova istituzione, piuttosto che di Gendarmeria, trova conferma nel seguente passo dell'opera "I Carabinieri nella storia e nella vita d'Italia" di Antonio Monti: «Tutt'altro che oziosa è la questione: per qual motivo, formandosi il Corpo dei Carabinieri, non sia stata mantenuta la denominazione di Gendarmeria. La ragione principale è che Vittorio Emanuele I, essendo stato tenuto esule dal Piemonte per 15 anni, nutriva avversione per tutto ciò che gli ricordasse il dominio francese per lui usurpatore».
Una ricerca etimologica sul termine Carabiniere
Sono un professore in pensione di 88 anni. Non mi sono arreso all'età, nel senso che continuo a lavorare, a scrivere.
Vorrei offrirvi in anteprima il risultato di una mia ricerca. Riguarda il termine "carabiniere", che - indipendentemente dal significato specifico attuale - compare la prima volta nella lingua italiana nel XVll secolo, e precisamente in un dispaccio di Giovanni Battista Nani, Ambasciatore straordinario di Venezia presso Luigi XlV dal 1659 al 1660.
Scriveva il Nani: "Seguiva monsieur di Grand Maison con i sui carabinieri a cavallo".
Si tratta di un documento di fondamentale importanza, che cancella quanto affermato da certi autori di vocabolari etimologici, che scelgono date fra il XVlll e il XlX secolo.
A sua volta, il termine francese corrispondente risale a carabin, soldato di cavalleria leggera, che è un termine attestato già nel secolo XVl.
L'etimo del vocabolo è tuttora sconosciuto. Come accade non raramente, il significato della parola è cambiato nel tempo.
Nella derivazione della lingua spagnola, ad esempio, i carabineros hanno pressappoco le funzioni delle nostre Guardia di Finanza.
Luigi Peirone
Genova
Rivista "il Carabiniere" - Dicembre 2010