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Il fregio PDF Stampa E-mail

IL FREGIO
 

Pagina dx. mese febbraio 1992


Il fregio che adorna il copricapo da carabiniere, l'inconfondibile granata con fiamma sfuggente, simbolo stesso dell'Arma, risale al 1833. Nei 19 anni precedenti, al suo posto i carabinieri portavano una ganza d'argento, fermata da un bottone, che sovrastava una nappa di colore turchino, trasformata presto in coccarda, divenuta tricolore nel 1849.

 

Attraverso il tempo il fregio ha subito numerose variazioni e interpretazioni, come si può ben notare nella composizione della pagina a fronte. In alto a sinistra (1) è il primo fregio da carabiniere; segue quello per berretto di fatica del 1843 (2), poi quello ricamato (3) per la "bustina" coloniale da ufficiale del 1935 con alla destra la granata (4) del berretto dell'uniforme ordinaria da maresciallo del 1907; nella seconda fila sono i fregi per berretto da ufficiale dell'uniforme da guerra del 1940 (5), per elmo da guerra del 1916 (6) e da maresciallomusicante del 1950 (7); al centro dell'immagine (8) è il cappietto con coccarda della "feluca" da generale del periodo risorgimentale, con accanto (9) la stilizzazione della granata dipinta sugli elmetti nero e grigioverde della Seconda Guerra Mondiale.

 

Concludono la rassegna il fregio ricamato in nero su panno per la fodera dell'elmo della Grande Guerra (10 e 11 in abbozzo), l'elegante cappietto con granata e fiamma rivolta insolitamente a sinistra del cappello da ufficiale modello 1864 (12) e, infine, il fregio da carabiniere dei nostri giorni (13).

 


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