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Usi ubbidir tacendo e tacendo morir PDF Stampa E-mail

Usi ubbidir tacendo  e tacendo morir di NIGRA COSTANTINO

 

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Uomo politico, letterato, poeta (Villa Castelnuovo (Torino), 11 giugno 1828 - Rapallo, 1° luglio 19 07).  

Autore de "La  R assegna di Novara" poema in cui l'autore immagina che Carlo Alberto passi in rassegna il grande esercito dei Caduti nelle patrie battaglie. Primi sono i Carabinieri. Ecco i versi famosi:

Calma, severa, tacita, compatta,
 Ferma in arcione, gravemente incede
la prima squadra, e dietro al Re s'accampa
 

In chiuse file. Pendono alle selle, 
Lungo le staffe nitide, le canne
Delle temute carabine. Al lume
Delle stelle lampeggian le sguainate
Sciabole. Brillan di sanguigne tinte
I purpurei pennacchi, erti ed immoti
 

Come bosco di pioppo irrigidito.
Del Re custodi e della legge, schiavi
Sol del dover, usi obbedir tacendo
E tacendo morir, terror de' rei,
Modesti ignoti eroi, vittime oscure
E grandi, anime salde in salde membra,
Mostran nei volti austeri, nei securi
Occhi, nei larghi lacerati petti,
Fiera, indomata la virtù latina.
Risonate, tamburi; salutate,
Aste e vessilli. Onore, onore ai prodi
Carabinieri!.

 


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